lunedì, 30 ottobre 2006 | in :

In fondo era la giornata giusta. Il freddo, la nebbia, l'umidità. Fuori e dentro. Quel groppo in gola che ritorna ogni volta che ridi, che ti diverti. Dovresti studiare anatomia, quel complicato sistema di ossa, muscoli e nervi che dovrebbero spiegare tutto ma che invece non spiegano proprio niente. Non ne hai la minima voglia. Oggi vuoi liberarti dai ricordi ingombranti, da quel fastidioso groppo in gola.

In fondo era la giornata giusta. Vai in quel posto in cui tante volte ti sei ritirato a pensare, che pur essendo un posto come tanti per te vuol dire molto. E allora ricordi. Li prendi in mano quei ricordi. Sarebbe bello che potessero abbandonarti come il fumo che dalla sigaretta raggiunge il cielo, ritenendolo il posto più adatto a lui. Ma loro non se ne vanno, rimangono lì nella tua mano, a torturarti con sevizie che sai non potranno riportarti indietro.

In fondo era la giornata giusta. E allora quei ricordi li getti con tutta la forza che ti è rimasta nell'acqua sporca e lercia sotto di te. Li vedi galleggiare, portati lontano dalla corrente. Una corrente che sembra portare anche te. Ti lasci trascinare anche se vorresti uscire da quell'evidente destino che ormai la vita ti ha assegnato.

In fondo era la giornata giusta. Quando risali ti senti un pò alleggerito e un pò sconvolto. Come doveva essere, come è da parecchio tempo e come probabilmente sarà ancora per molto. Purtroppo o per fortuna dalla vita non si può scappare. Anche dai ricordi, anche loro ritornano sempre, non importa quanto lontano li lancerai, tanto la corrente li riporterà semrpe da te. Che in fondo non vuoi scappare...

MurphyD @ 11:08 | commenti (16)(popup) | commenti (16)
domenica, 29 ottobre 2006 | in :

Quella partita non la si voleva proprio perdere. Non la si voleva perdere perchè si era fatta una sfida. Non la si voleva perdere eprchè era da tanto che non si giocava. Non la si voleva perdere perchè in fondo la squadra era quella giusta. Non la si voleva perdere. Punto.

Ho corso, giocando male, ma ho corso. Parecchio. Dall'inizio alla fine. Come forse poche volte ho fatto. Solo che non funzionavano, le gambe intendo. Quello che una volta mi riusciva quasi con naturalezza ieri faticava ad uscire ed usciva male. E la cosa fa riflettere, perchè se fosse solo una partita, tutto bene, ma in questo periodo è la vita che va così. I numeri non ti riescono più. E devi faticare, con la sensata sicurezza che questo non garantirà la tua vittoria. Fa male, ti bruciano i polmoni, ti si bloccano i polpacci, ti si chiudono gli occhi, ma non vuoi smettere, anche se sai che andando avanti lo svantaggio si incrementerà soltanto.

Ma che altro si può fare se non continuare ad andare avanti. In fondo si viene e si va tenendosi stretti, tenendosi dritti perchè così si fa. Ma questo sarebbe prorpio il momento buono in cui la vita dovrebbe regalare uno di quei miracoli che a volte elargisce: una speranza, nella forma che vuole lei, non  sono poi così esigente. Mi servirebbe uno scopo, a breve termine, per aiutarmi a rialzarsi dopo le frequenti e dolorose cadute. In fondo anche Vale cade, si rialza, rimonta ma perde. In questi giorni sembra che vada un pò tutto così. Si perde.

MurphyD @ 14:18 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
giovedì, 26 ottobre 2006 | in :

Qui il blog ristagna un pò(be in effetti essendo uno stagno, la cosa è anche ovvia).

Comunque ci si deve inventare qualcosa...e lo si farà...qualcuno diceva da queste parti che ci vorrebe un'ora in più al giorno...facciamo pure due...

MurphyD @ 19:31 | commenti (14)(popup) | commenti (14)
martedì, 24 ottobre 2006 | in :

Oggi si è iniziato a fare sul serio: 8 ore, dalle 8.30 di questa mattina fino alle 18.30 di questa sera. Partire in treno, con i soliti amici, con ancora il sonno che ti accompagna. Arrivare alla Città Studi e vedere quelli che hanno i tuoi stessi sogni e le tue stesse aspirazioni sedere lì accanto a te. Stare in una classe, pensare ad altro, ascoltare quando si può, lanciare bucce di mandarino al povero sfigato del banco di fronte, ridere, scherzare, accasciarsi ormai tramortito alla fine della giornate.

Spostarsi con due metropolitane, arrivare a San Donato, fumarsi una sigaretta, ascoltare "si viene e si va" immedesimandosi parecchio ed infine ripartire per Piacenza.

E tutto questo è stancante ma stranamente bellissimo. E' sapere che quello che vuoi fare è alla tua portata, che è lì, che tutti i giorni lo puoi vedere illuminato dalle caotiche luci di Milano, così triste e malinconica, ma anche così maestosa e invincibile.

E poi scrivere per sfogarsi, per riuscire a capire fino in fondo ciò che ti accompagna, per ingannare l'attesa: e sì perchè fra meno di dodici ore si riparte...

MurphyD @ 20:31 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
lunedì, 23 ottobre 2006 | in :

"A chi è in maniche di camicia, ai pazzi, agli storpi e agli eroi incompresi. Ai piccoli uomini e a chi va da solo, alle moltitudini sullo sfondo. A tutti coloro che giocano con tanto impegno e la stecca corta. Ai fili della storia, e la trama poco importa."

dedica de "La storia infernale" di Joe Gould

MurphyD @ 12:35 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
lunedì, 23 ottobre 2006 | in :

E con questo siamo a tre...ormai anche il web sarà stufo di me, ma finchè splinder non mi caccia dovrete ancora sorbirmi i miei deliranti post.

Comunque proseguiamo con ordine: per prima cosa il titolo...

Lo Stagno di Fuoco, l' Inferno, il luogo del tormento e del dolore. Il titolo di un libro: libro strano, complicato, bellissimo. Un romanzo sul Giorno del giudizio, il racconto di un uomo costretto a viaggiare fino al ghiacciato lago del Cocito in compagnia di un angelo e di un demone, Giuda stesso, il correlativo oggettivo del tradimento.

Una storia ambientata all'Inferno in cui paraddossalmente non si sono malvagi. Sì, perchè tutti hanno un ruolo e a quel ruolo devono adeguarsi, volenti o nolenti. Perchè così è la vita: si può essere vincenti o perdenti, sfigati o carismatici, ottimisti o pessimisti...non decidiamo noi cosa essere, ma decidiamo noi come vivere...

Io devo ancora decidere, io devo ancora scoprire quel ruolo...

MurphyD @ 12:06 | commenti (5)(popup) | commenti (5)