Qui negli Stagni di Fuoco il cielo è cupo, e forse non è una novita. Il sole non splende negli Stagni di Fuoco, troppa la distanza per i suoi già stanchi raggi, troppa la tenebra che li avvolge, troppa la stanchezza di chi scrive.
"Oggi non ho tempo, oggi voglio stare spento". Stare nell'erba e sotto il sole a non pensare a niente, a naufragare tra le preoccupazioni, a immaginare viaggi in terre scomparse e forse mai esistite.
La colpa è mia, come sempre, come lo è stata prima e come lo sarà in futuro. E mi sono anche rotto di fare post vittimistici ogni mese. Quindi Vivere, "anche se sei morto dentro" Vivere, e "sperare di star meglio".
"La vita degli uomini dipende dal destino che viene loro assegnato dalla propria stella. Alcuni sono nati sotto una stella fortunata, carismatica, mitica. Altri vivono inseguendone una schiva, piccola e dimenticata(insomma un pò sfigata). Non mi interessa sotto quale stella sono nato io. Io vivrò ringraziando il cielo per qualunque destino mi attenda, e combatterò per cambiarlo inseguendo se necassario una stella sfigata."
Evolvi o muori. Punto. Si inizia a scrivere un nuovo capitolo...