Accendere la macchina ti fa sempre stare bene. Non so perchè ma sentire il motore partire rilassa. Si aveva voglia di fare un pò di strada, oggi. Accendi la macchina e stai bene. Inizi a girare per la città, effetivamente senza meta, decidendo all'ultimo se svoltare a destra o a sinistra. Passi davanti a tante cose, tanti luoghi che qualcosa per te vogliono dire: il Gioia, la piazza del Respihi, il parcheggio dello Skiatos, la San Corrado, la stazione. Poi senza volervo(no, non è vero, è proprio lì che tu volevi andare, lo sapevi da quando hai acceso il motore) ti trovi davanti a quel parco.
Un posto che fino a ieri per te nulla voleva dire. Fino a ieri. E allora non sai perchè(no, invece lo sai con vergognosa cognizione, ma con te stesso non lo ammetterai mai) scendi, spegni e ti siedi a una di quelle panchine. E ti viene da sorridere mentre ti fumi una sigaretta, pensando a quanto possa essere idiota la tua faccia in quel momento. Fortuna che non c'è nessuno.
Il brutto è che non hai ancora smesso di sorridere. Che cose senza senso ora sono importanti. Che quel parco adesso sarà un ulteriore meta dei tuoi viaggi nei ricordi. Fra un mese hai vent'anni e te ne senti addosso meno di quindici.
Poi decidi di tornare a casa e ad aspettarti c'è il tuo Parcheggio. L'inizio e la fine di ogni viaggio, un rifugio sicuro. Ma di rifugi oggi non ne hai bisogno. E allora accendi la macchina e stai bene.
P.s.: ora mi toccherà fare benzina...



