Insomma dovevate intuirlo. Ieri è iniziato San Remo e io, nel mio piccolo, qualcosa dovrò pur scrivere. Il fatto è che quest'anno proprio nn mi è piaciuto. Ok, è la prima serata, c'è tempo, magari qualcosa cambia. Però il fatto che si tenti di rinnovarlo, di renderlo più "ggiovvane", di sincronizzarlo ai tempi che cambiano a me sta un pò sulle palle. Perchè, mi chiedo. Il fascino di San Remo sta nella sua classicheggiante raffinatezza, nella sua attempata staticità. Il bello di San Remo è che non ha bisogno di svecchiarsi. E allora Baudo va bene. E allora andrebbe bene anche un Chiambretti spalla. Quello che non capisco è il bisogno della battuta a tutti i costi, la ricerca della gag inutile e molte volte dannosa, il tentativo di far ridere quando invece quello che la gente vuole è sentire cantare. E purtroppo di canzoni decenti ce ne sono davvero poche: melodie sempre uguali, testi inascoltabili, frasi banali e nessun colpo di genio...
Insomma qui si passa a discutere dei cantanti, sperando in qualche sorpresa tra i dieci che ancora non si sono esibiti.
Paolo Menuguzzi: già si capisce che butta male quando inizia lui. "Grande". Stona. Il testo è qualcosa da prima elementare, buttato giù in fretta e furia per dimostrare di avere fatto i compiti. Il ritornello è pazzesco. Lui è da galera. Ho già detto che ha stonato? Voto: 4
L'aura: ha una voce particolare, chi lo nega. Però la canzone non vale niente. La pettinatura poi dice tutto: frangia assimmetrica e colpi di sole rossi. E poi come si muove sul palco: drogata o semplicemente imbranata? Voto: 5
Toto Cotugno: vi giuro io in lui ci speravo. Il film nella mia testa andave così: l'eterno secondo che fa il macho torna dopo aver sconfitto il cancro, butta giù una canzone piena di amarezza e di disillusione, si scatena sul finale(con annessi di schitarrate e colpi veloci di batteria) e si porta via tutta la sala. E' brutto svegliarsi dai propri sogni. Voto:4
Frankie Hi Nrg: e la rivoluzione dove sta? Dove, di grazia, starebbe in quel testo il rap di denuncia e di indignazione? Dove i toni aspri e di polemica? Siamo tutti conformisti travestiti da ribelli, c'è poco da fare. Delusione. Voto: 4,5
Fabrizio Moro: mi vergogno un pò a dirlo ma ieri sera ho tifato per lui. Banale e scontato. Testo comune, musica qualunquista, lock trasandato. Si però a me la canzone è piaciuta. E credo che qualcuno, ascoltandola, abbia anche capito il perchè. Voto. 6,5
Anna Tatangelo: parliamone. Si presenta come una battona di alto borgo, canta di un culattone(e sia chiaro io non ho niente contro i culattoni, è solo un pretesto per prendermela con lei) e sta con Gigi D'alessio. La canzone, data per favorita, riprende molto da Pier dei Pooh (no, dico, i Pooh. No, dico, si parla di quasi trent'anni fa.). E già si acclama al testo emotivamente forte, alla urlata denuncia contro i moralismi, alle parole che spaventano la chiesa. Ma non diciamo cagate! Al rogo! Al rogo! Al rogo! Voto:3
Miichele Zarrillo: almeno è bello il titolo ("L'ultimo film insieme"). La solita cosa un pò di amore e un pò di dolore. Effettivamente poteva andare anche peggio. Vi rendete conto che sono costretto a dare un 6 a Zarrillo? Moriremo tutti. Voto:6
Eugenio Bennato: pazzi! Chi, Chi ha avuto il coraggio di metterlo lì! Chi, Chi si è preso la responsabilità di far ballare quella invasata sul finale della canzone! Chi, Chi me lo ha fatto fare di stare tutta notte a guardarmi il festival! Voto: 3,5 (e la Tatangelo rimane ultima)
Max Gaze: secondo me quello che si avvicina di più a un bel colpo di tacco. Una canzone che sta in una telefonata. Un colpo di fulmine, un gesto azzardato e il coraggio di buttarsi contro la probabilità. E soprattutto non si sa cosa abbia risposto lei. Voto: 6,5
Tricarico: lo confesso non ce l'ho fatta. Il sonno ha vinto. Era l'ultimo e sono crollato. Non ricordo nulla della sua esibizione. Gli do un cinque politico, seguendo più o meno la media di quest'anno. Voto:5




